Malesia: in liberta’ alla scoperta della natura [seconda parte] 

Viaggiare fai da te in Malesia organizzandosi bene
Area: Malesia - Argomenti: Asia, destinazioni


Scegliamo per il pomeriggio successivo di andare a vedere le scimmie nasiche sulle mangrovie..
Siamo indecisi se andare al DANUM VALLEY o la TABIN entrambi parchi nazionali e vera jungla.

Pranziamo insieme a Micha e Constanze...Ci portano in centro a Sandakan in un ristorante (parola un po' grossa..) cinese.Per fortuna ha smesso di piovere. Mangiamo noodles e linguine col pesce fresco...anche qui scegliamo a caso dal menù,tutto passabile.
Offriamo il pranzo abbiamo speso 27,7 rm in cinque persone (neanche 6 euro in tutto!)pochissimo.
Ci salutiamo dopo il solito scambio d’indirizzi ed e-mail. Rientriamo col taxi (20rm poco più di 4 euro ).Sono le 14:20,alle 15:00 danno da mangiare agli oranghi nella foresta,sbrighiamoci!!!

Il Sepilok Rehabilitation Center. Il parco è stato creato per accogliere temporaneamente orangutan orfani o feriti e riabilitarli per dare loro la possibilità di essere nuovamente autosufficienti nella giungla. Due volte al giorno in punti fissi del parco viene depositato del cibo e ci sono ottime probabilità di vedere molti orangutan e macachi farsi avanti: attenzione che andare a Sepilok fuori dall’orario dei pasti, vuol dire quasi sicuramente fare un viaggio per niente.



Meno male che dall’hotel ci sono cinque minuti a piedi...paghiamo 30 rm (6,64 Euro) a testa più 10 (2,21 Euro)per ogni telecamera o macchina fotografica totale 80 rm (17,72 Euro).
Seguiamo una passerella che ci porta dentro alla jungla...arriviamo su una balconata piena di gente e in alto ci sono loro gli oranghi che si spostano da una fune al’altra fino ad arrivare alla piattaforma con il cibo...
Sono fantastici,pesano tantissimo ma si muovono con un’agilità incredibile..
Peccato che tutti veniamo presi da una smania di fotografia e ci perdiamo ciò che verrebbe notato dal semplice stare seduti ad osservarli....Il pranzo non dura molto e allora via di telecamera :lo riguarderò a casa,per ora è uno spettacolo affascinante.
Dopo gli oranghi arrivano i macachi che ripuliscono tutto quello che è rimasto,sono tanti con i piccoli al seguito.Alcuni scendono anche in mezzo a noi e per manie di grandezza sembra che si mettano anche in mostra. Nel frattempo è ricominciato anche a piovere e tutti a nascondere macchine fotografiche e telecamere...ma rimaniamo a guardare sotto la pioggia.In trenta minuti tutto è finito (la pioggia credo ha accelerato i tempi)quando usciamo sono le quattro di pomeriggio..come ingannare il tempo?

CON IL SENNO DI POI:

- Non prenoterei più al JUNGLE SEPILOK RESORT (primo per il topo)
- Secondo perché sei tagliato fuori dal mondo,meglio dormire a Sandakan e poi prendere il taxi o il bus per il il Sepilok,almeno sei libero di visitare la cittadina e di mangiare nel ristorante che vuoi...se uno invece vuole solo natura e relax venga pure al sepilok.....
Non ho nessuna intenzione di fare compagnia al topo (tanto ho gia deciso che passerò tutta la notte con la luce accesa..)c’incamminiamo lungo la strada osservando fiori e farfalle,troveremo ben qualcosa da fare...
Saliamo su un bus che per 4 rm (89centesimi) in due ci lascia alla fattoria dei coccodrilli.

Paghiamo 5rm (1,11 Euro) a testa per entrare e in certi orari ti fanno anche lo spettacolino con i coccodrilli.
Non è niente di speciale,ma per fare passare il tempo e vedere cose che in Italia per fortuna non vedi, va più che bene.

I coccodrilli sono abbastanza calmi,ma pensare di trovarseli davanti non è una bella sensazione.Di solito sono coccodrilli malati o con dei problemi.Mi ha colpito la didascalia di un coccodrillo che diceva: mi chiamo e ho tot anni..(48?)e mi trovo qui perchè ho mangiato 4 persone e da allora mangio solo un pollo al giorno...Povero chissà che fame......Ci sono anche tanti altri animali,un piccolo zoo ma un pò deprimente per certi animali...

Usciamo e aspettiamo un bus semplicemente sul ciglio della strada ,dove c’è uno spiazzo anche fatto di fango quella è una fermata:
Per arrivare in hotel ci facciamo una volta scesi dall’autobus 2,5 km a piedi per goderci meglio la natura..Siamo stanchi,ci fermiamo subito nel ristorantino del resort,tentiamo la sorte con due piatti di noodles, uno con pesce e uno con carne e verdure.Abbondanti e mangiabili.Spendiamo 19rm(sui 4 Euro) in due.

Subito in camera e fare le valigie visto che abbiamo deciso di dormire l’ultima notte a Sandakan in un altro hotel prenotato da Micha.
Diego ha mal di testa dalla stanchezza e crolla subito,io con l’incubo del topaccio non penso proprio di dormire,voglio sfinirmi almeno forse non sentirò più niente...leggo per quattro ore ma di sonno nemmeno l’ombra,anzi tutti i rumori della jungla mi tengono ben sveglia. In ultimo sveglio Diego e gli chiedo un cambio della guardia.

Mi sveglio di soprassalto causa uno scatto di Diego ..sul muro sopra la nostra testa gira tranquillo uno scarafaggio bello pieno e in carne, non voglio esagerare nel dire che era grande come il nostro dito indice ma ci andava vicino..Addio sonno!!!


20/02/2006 LUNEDI’



Alle cinque circa inizia il diluvio,piove,piove che sembra non debba finire mai,in un momento di tregua verso le nove tentiamo di passare dalla camera al ristorante per la colazione.Paghiamo il tutto e salutiamo per sempre il jungla sepilok resort.
Appuntamento con Micha che lavorando come consulente per il turismo ha degli ottimi agganci...ci ha organizzato la settimana e ci accompagna al nuovo hotel.

Questo è un vero hotel e si chiama Hotel Seafront Sandakan.
Una splendida camera con tv,aria condizionata e un vero bagno per solo 79 rm (18 Euro in due)Accettiamo subito la stanza.
Micha ci spiega che il parco Danum valley (vera jungla) è chiuso per colpa delle pioggie.
Per vedere gli animali ci rimane solo il Tabin ...ok accettiamo anche perché non c’è scelta,ma ne avevamo sentito parlare bene.
Tabin Wildlife Reserve è un’enorme foresta pluviale di centoventimilacinquecento ettari, nella parte est dello stato. Vi si trovano l’elefante asiatico, il rinoceronte di Sumatra, l’orang utan, la civetta malese, il cinghiale, oltre alla rigogliosa flora del Borneo.

Doccia in hotel e fuori alla ricerca di cibo,tentiamo di nuovo con una specie di self service malese, niente mi attira,tutto è nuovo e diverso...onde evitare spiacevoli sorprese ..prendiamo un pò di tutto per provare e assaggiare cose nuove...su sei o sette possibilità ne ho azzeccate due ma essendo solo un’assaggio non mi sono riempita per niente.Diego è stato più fortunato perché mangia le cose anche molto piccanti.
Ho ancora fame,ci fermiamo al ristorante dell’hotel che ci offre un piatto di carne o pesce o agnello più il dolce per soli 10 rm (2,21 Euro)
Accettiamo,e prendiamo una sola porzione:mi portano un brodino vegetale ok,e un piatto di riso e una porzione di carne con verdurine e tanta salsa di soia..e alla fine arriva il dessert 2 porzioni è un piccolo pudding verde crema alla menta pensiamo noi e invece no! Non siamo mai riusciti a capire che gusto fosse ma anche se era piccolissimo non siamo riusciti a finirlo..

Alle due abbiamo appuntamento per l’escursione al Santuario Delle Scimmie Nasiche (Labuk Bay Proboscis Monkey Sanctuary).
Si tratta di una grande costruzione in legno dalla cui veranda si può assistere al pasto delle scimmie nasiche che ha luogo su delle apposite piattaforme erette lì attorno. E’ collocato al centro di una lingua di terra di 17 km che gli attuali proprietari hanno salvato dalla completa deforestazione delle zone limitrofe: questo ha comportato un concentrarsi della fauna locale entro i confini di questa baia ricoperta di mangrovia ed in particolare di alcuni gruppi di scimmie nasiche, così dette per via del grande naso proboscidato. Pare che le scimmie si siano affezionate a questo posto dopo aver rubato dei pancake nella cucina della casa preesistente al resort, trovando così un habitat a loro congegnale e creando una attività lucrativa per i proprietari.

Micha è la nostra guida ufficiale ( lo pagheremo) ci mettiamo circa un’ora e trenta prima di arrivare. Durante il tragitto Micha si ferma per farci assaggiare il famosissimo Durian (avevo letto di questo frutto in altri racconti precedenti).
Ma non eravamo preparati al suo gusto e alla puzza orribile cipolla e uova marcie...ma è un rito tutti i turisti devono assaggiare questo frutto ottimo per i malesi ma orribile per noi .....dicono che devi mangiarlo almeno tre o quattro volte prima di riuscire ad apprezzarlo...ma dopo la prima come fai a provarci una seconda?



In ultimo ci sono circa nove km di fuori pista,si passa in una carreggiata di fango fra piantagioni di palma da olio (la maggioranza della jungla è stata distrutta per lasciare il posto a queste piantagioni in vista di un guadagno economico maggiore)
Una pianta di palma impiega sette anni prima di iniziare a dare i suoi frutti ma poi ogni due mesi per cinquantenni darà ai proprietari il suo frutto e soldi veloci.
Speriamo che si accorgano che quel 20% di jungla rimasto può portare soldi tramite il turismo e che lo risparmino.
Arriviamo al santuario delle scimmie..ci togliamo le scarpe per salire sulla piattaforma d’osservazione..e aspettiamo...le scimmie nasiche sono veramente vicine,inizia la mania da fotografia ....scatti e zoom...appena vedono il guardiano portare il cibo i cinque o sei esemplari che noi eravamo riusciti a scorgere si moltiplicano , escono da tutti i buchi (piante)..c’erano anche prima ma eravamo noi a non vederle...
Si dividono in tre gruppi famigliari e mangiano in tre piattaforme e luoghi diversi..

E’ uno spettacolo meraviglioso e sorprendente, e mi piange il cuore a pensare come l’egoismo dell’uomo possa portare all’estinzione animali così teneri...
Con il loro nasone e la faccia strana quasi mi colpiscono e mi emozionano più degli oranghi..
Al rientro c’è cambio autista, Diego si cimenta nella guida a destra (guida al’inglese) nel viottolo fangoso per i nove km di fuori pista...Ci riuniamo poi a Constance, Isabel e Judith (altre amiche tedesche) e andiamo a mangiare al 4° miglio a Sandakan :è la zona completamente o quasi cinese.
Il luogo assomiglia a un grande mercato all’aperto,sotto un tetto di lamiera,tante panche e dei mobili dove cucinano e lavano le posate sparsi in giro....Ricorda la piazza di Marrakesh in Marocco solo che per lavare la roba qui hanno il detersivo..
Ci portano cinque tipi di mangiare in vassoietti per tre o quattro persone (verdure ,carne,pesce) assaggiamo un pò di tutto,molto buono e paghiamo 7rm a testa (1,55 Euro).

Veramente pochissimo,ma io e Diego concludiamo che non riusciremmo a vivere molto con la cucina cinese che non ricorda per niente quella a cui noi siamo abituati... Bisogna che vengano in Italia per conoscere e capire la vera cucina cinese...o no??
Rientriamo in hotel felici di poter dormire sonni tranquilli.

[Continua]

Data: 31/08/2006


L'autore

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Potete anche vedere le fotografie della nostra vacanza sul sito www.viaggiareconpassione.com/Malesia/

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